L'angolo dei Fan

Shenmue: il ricordo di una vita che non ho vissuto

L'angolo del fan colpisce ancora!

Con ormai poco più di un mese all’uscita dell’attesissima collection contenente Shenmue 1&2 per le console di attuale generazione, era per me doveroso scrivere qualche riga nel nostro editoriale “L’angolo dei Fan”, non in qualità di Capo Redattore, ma proprio in qualità di fan, uno di quelli di vecchia data. Il bello di questa rubrica è proprio il poter parlare a ruota libera di Shenmue e quale impatto ha avuto nelle nostre vite, senza doversi preoccupare di seguire linee editoriali e senza prendersi troppo sul serio – e a volte senza voler seguire un filo logico. Chiamiamolo semplicemente uno scambio di emozioni.  

Ero poco più che un ragazzino quando misi le mani per la prima volta su Shenmue. Un giorno come gli altri, grazie ad uno zio (videogiocatore accanito tanto quanto me!) che non finirò mai di ringraziare, venni a contatto con il Dreamcast e fu amore a prima vista. Con quel suo box bianco e blu (commercializzato dalla defunta giochi preziosi) ed una grafica mozzafiato per l’epoca, era una vera e propria console dei sogni.

Era il 2001 quando iniziai il mio viaggio al fianco di Ryo Hazuki, un viaggio che ancora oggi, a distanza di 17 anni, ha delle ripercussioni sulla mia vita. Shenmue non è stato per me soltanto un gioco. Ricordo ancora quanto fosse bello passare del tempo in quel luogo digitale fuori dal tempo, ma allo stesso tempo “normale”, un luogo che mi faceva sentire a casa. Stavo vivendo una vita parallela a quella reale, ma che mi regalava altrettante emozioni: rabbia, vendetta, tristezza, sollievo, felicità.

Quando guardo dentro di me, e penso a Shenmue, non posso che citare Giovanni, uno dei nostri collaboratori, che ha etichettato l’esperienza come “il ricordo di una vita che non abbiamo vissuto”. Perché di questo si tratta; Shenmue non è un gioco, Shenmue ci ha fatto diventare parte integrante di una storia, di un mondo a cui non apparteniamo, una vita che non era la nostra, ma da cui siamo riusciti a trarne tanti insegnamenti, da cui abbiamo ricevuto gioie e dolori e di cui siamo diventati non solo spettatori, ma co-protagonisti insieme a Ryo. 

Keep friends… those you love… close to you.

Shenmue per me è stato un punto di svolta: l’amore per la cultura Giapponese e Cinese, la passione per tutte quelle produzioni cinematiche asiatiche incentrate sulle arti marziali, la passione per la musica orientale, e la passione per il Videogioco vero, quello con la “V” maiuscola, pensato per intrattenere e coinvolgere l’utente ma sopratutto lo studio della lingua Inglese; probabilmente non mi sarei mai seriamente avvicinato alla lingua di Albione in (non troppa) tenera età se non fosse stato per la necessità di capire a fondo le avventure del giovane Ryo e non avrei forse raggiunto i traguardi che ho raggiunto grazie ad essa.

La mia convinzione e’ che Shenmue, nonostante un adattamento sulle console di nuova generazione tecnicamente non all’altezza delle attuali produzioni (date una lettura a questo nostro articolo), abbia ancora oggi tantissimo da dire. Il pubblico internazionale e’ adesso più maturo, ed il prezzo budget unito alla base installata di Playstation 4, Xbox e Steam é un territorio perfetto per tutti coloro che negli anni sono stati attratti dalle mitiche storie che aleggiavano attorno a questo titolo. Parlo di maturità perché è molto importante riuscire a giocare il gioco senza porsi alcun pregiudizio su grafica e gameplay. Shenmue 1&2 Collection sono la perfetta fotografia artistica di quello che Yu Suzuki voleva mostrarci e lasciarci nel cuore ormai circa 20 anni fa, e come tale sono stati riprodotti oggi, senza stravolgere l’opera.

Io, nel mio piccolo ho supportato SEGA con il progetto ShenmueItalia.com, e non vedo l’ora di ripercorrere nuovamente questa avventura Pad alla mano, comprenderla appieno con quella maturità che da ragazzino non hai, per poi finalmente perdermi in quella grotta tra le foreste di Guilin. E questa volta non dovrò disperare, questa volta non dovrò temere di non sapere “cosa ci sarà dopo”, non dovrò attendere 17 anni in quella dannata cava – mi basterà traghettare dolcemente verso il 2019 in compagnia di Ryo, Nozomi, Guizhang, Shenhua, Ren, Joy, Fuku-san e Ine-san per potermi finalmente godere il nostro stra-meritato Shenmue 3.

Tags
Show More

Related Articles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *